Spazio

 

Il Consorzio WUNDERKAMMER ha in gestione una sala performativa di oltre 200 mq all'interno degli ex-magazzini fluviali sul Po di Volano, nel centro storico di Ferrara - ora Palazzo Savonuzzi, dal nome di Carlo Savonuzzi, architetto e progettista dell'edificio.

L'intero edificio è stato recuperato a partire dal 2004. L'obiettivo dell'Amministrazione Comunale è stato quello di caratterizzare la "Sala performativa" all'interno di Palazzo Savonuzzi come un centro di produzione culturale giovanile che sia polo di riferimento per organizzare e raccogliere le capacità culturali, artistiche e produttive proprie delle realtà giovanili presenti sul territorio.

Il Consorzio WUNDERKAMMER, con capofila l'Associazione di Promozione Sociale "Basso Profilo", associazione ferrarese attiva a Ferrara dal 2008 e composta di architetti, paesaggisti, designer e urbanisti, ha presentato il proprio progetto di gestione curatoriale ed economica ed è risultato vincitore del bando di assegnazione pubblicato dal Comune di Ferrara. Il Consorzio corrisponderà al Comune un canone di locazione e provvederà a tutte le spese di gestione dell'immobile.

L'assegnazione in uso dello spazio è destinata allo svolgimento di attività culturali, artistiche, laboratoriali, ecc...

 

 

IL PROGETTO DI CO-WORKING

“Il coworking (da "co" = insieme e "work" = lavoro) è una modalità di telelavoro che sta emergendo recentemente. Tipicamente professionisti che lavorano da casa, consulenti e lavoratori che viaggiano molto finiscono col lavorare in isolamento. Il coworking è quindi il ritrovo sociale di lavoratori che, sebbene continuino a lavorare in maniera indipendente, condividono alcuni valori comuni e sono interessati alle sinergie che si possono creare nel momento in cui si lavora con altri professionisti nello stesso luogo fisico.
Alcuni spazi di coworking sono nati dall'iniziativa di liberi professionisti del Web e di Internet che erano soliti viaggiare molto e lavorare da bar e caffè, oppure in isolamento dalle loro case.
Il coworking è in qualche maniera simile agli incubatori d'impresa anche se in questi ultimi spesso mancano aspetti di socialità, collaborazione e informalità. Da questo punto di vista, le iniziative di coworking assomigliano di più a cooperative, specie per la loro attenzione al concetto di comunità, piuttosto che a tipiche iniziative commerciali. Molti dei partecipanti al coworking sono anche coinvolti nei BarCamp e altri sviluppi collaborativi di tecnologie quali ad esempio progetti open source.”
Da Wikipedia, 1/12/’11

 

 

Il progetto di allestimento dello spazio riveste un ruolo fondamentale nel modello gestionale ipotizzato.
La volontà di massimizzarne l’uso continuativo si riscontra in scelte progettuali che ne permettono il frazionamento funzionale e un grado di flessibilità notevole - possibile grazie alla completa rimovibilità degli arredi. Le 4 pareti senza aperture sono considerate elementi fissi, attrezzate per fornire i servizi base (libreria, proiezioni, scaffalatura).
Un sistema di tende permette la divisione completa della sala in senso longitudinale, mentre le “unità mobili attrezzate” garantiscono una possibilità ulteriore di chiusura di un singolo modulo spaziale.
Tutti gli arredi saranno scelti in maniera da poter facilmente sgomberare l’intera sala per renderla disponibile per le diverse attività che necessitino di una configurazione completamente libera.
In relazione alla compatibilità esistente tra le diverse attività e alla necessità di spazio che queste richiedono, è possibile immaginarne lo svolgimento contemporaneo con una semplice suddivisione degli spazi con gli elementi divisori fissi (tende) o mobili (unità mobili attrezzate) , oppure l’attivazione di una sola porzione dello spazio totale.


L'idea è che parte dell'attività della camera delle meraviglie sia a disposizione di altri.

 

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