Rituals Around the Machines

design, architettura e ambiente

06 giugno 2022 | ore 9:00
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IL PROGETTO

Rituals Around the Machines è un progetto co-curato da HPO, Bill Kouligas e Rashid Uri, come parte di Drop City Mockups, che si è svolto tra il 6 e il 12 giugno 2022 al Fuorisalone, durante la Milano Design Week.

Rituals Around the Machines è un'installazione performativa, ospitata in un tunnel di 350 mq sotto le rotaie di Milano Centrale, e si concentra sull'atto della triturazione (shredding) della materia come fonte acustica e musicale. Questa azione specifica richiama un'intera sottocultura di canali YouTube che mostrano ipnotizzanti macchinari meccanici, le cui azioni possono tenere incollati i nostri occhi sugli schermi in una sorta di soddisfazione voyeuristica. I Rituals around the Machines sono l'analogia corporea a questo magnetismo da IG-Reel: il Tunnel 40 è un palcoscenico sotterraneo, abitato da semplici e rumorosi trituratori anziché da sofisticati robot. Le macchine vengono messe in funzione in momenti specifici durante la settimana, macinando i materiali di scarto raccolti durante il processo di pulizia degli altri quattordici tunnel prima del Fuorisalone. Questi scarti vengono opportunamente suddivisi, tritati e quindi immagazzinati ed etichettati per le fasi successive della catena di riciclo dei materiali.

L'installazione performativa si articola in tre fasi, prima come ciclo materico, poi come ciclo acustico.

Nella shredding zone una rete metallica divide fisicamente i visitatori dalle macchine, che ingeriscono e digeriscono il materiale di scarto come prima fase del rito.
Quindi, nel filtro, il suono prodotto dalle macchine viene registrato ed elaborato in un live-set audio, prodotto da Bill Kouligas (PAN) e diffuso in tutto lo spazio e nella decompression room.
Quest’ultimo spazio insonorizzato, creato da Rashid Uri, è completamente rivestito con pannelli di polistirolo bianco e può essere visitato dal pubblico senza doversi togliere le scarpe. Pertanto, le persone diventano oggetto di distruzione frantumando il pavimento durante l'intera durata della mostra.

La performative deconstruction viene quindi perpetrata da corporeità meccaniche e umane sotto la stessa volta sotterranea. Legno e plastica si frantumano in un canto echeggiante, attraverso il quale la tékne torna rito.

BIO

HPO è una community di architetti con base a Ferrara. Formatosi nel 2017 per sfuggire alle costrizioni accademiche, HPO fonda la propria attività come parte di un territorio iper-connesso. Attraverso varie scale di intervento e un approccio collaborativo e performativo, HPO affronta i temi del lavoro, delle implicazioni nelle interfacce digitali, dei sistemi di rappresentazione e delle relazioni tra digitale e corporeità.

Bill Kouligas è un artista, designer e musicista con sede a Berlino. In qualità di fondatore di PAN, una piattaforma multidisciplinare ed etichetta discografica che ricalibra le percezioni di lungimiranti pratiche sonore, ha curato e diretto l'etichetta per dieci anni.
Traendo ispirazione da periodi storici e tradizioni diverse, la visione di Kouligas nel fare musica, nella curatela e nel design attinge a diverse fonti, varie sottoculture e generi. Adotta queste fonti per relazionarsi con la vita contemporanea attraverso una sperimentazione continua e in costante evoluzione con diversi media in opere multidimensionali attraverso suono, visual e performance.

Rashid Uri (Artista Visivo nato a Pescara, IT) vive e lavora a Trani, Italia. La pratica dell'artista è il risultato di una ricerca che ha come punto di partenza l'isolamento nella sua accezione più ampia. Attraverso l'uso di materiali isolanti per l'edilizia e altri media, crea opere con rigore estremo e apparentemente impenetrabile, pur preservando la discreta ricchezza di dettagli insita nelle trame dei materiali scelti. Rashid Uri esplora un'architettura possibile, rigida, quasi razionalista e precaria allo stesso tempo, fatta di materiali fragili e leggeri ma con una struttura estremamente solida, che genera spazi fisici e immaginari sull'orlo del paradosso tra rifugio e punizione.


Per informazioni: info@h-p-o.eu

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